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La metallurgia delle polveri è l’unica tecnologia che permette di produrre i metalli duri: le materie prime sono costituite da particelle di composti ad alto grado di purezza e con granulometria controllata, ottenute a partire dai propri minerali con una opportuna sequenza di processi chimici e termici. Dal paratungstato di ammonio (APT) si ottiene il tungsteno metallico per riduzione in idrogeno e, quando nella formulazione devono comparire elementi come titanio, tantalio e niobio, gli stessi sono usati sotto forma di ossidi.

La sinterizzazione è un trattamento termico di un compatto di polveri al di sotto del punto di fusione del componente principale. Si utilizza per costruire dei materiali dotati di proprietà che non avrebbero se fossero creati con altre tecniche. Invece di "colare" la materia prima (metallo e polimeri) allo stato liquido in un calco se ne può fare una sinterizzazione partendo da piccole particelle solide, le polveri, che vengono saldate tra loro mediante l'aumento della temperatura in appositi forni.
La miscela, più o meno qualitativa (e di conseguenza costosa) è costituita da polveri base presenti in maggior quantità, da lubrificanti e da polveri ferrose utilizzate per aumentare le caratteristiche fisiche, chimiche e meccaniche del prodotto finito. La temperatura che deve essere raggiunta per ottenere il processo di sinterizzazione è di circa 0,7 e 0,9 volte la temperatura di fusione. Il procedimento consiste nella rimozione della porosità tra le particelle della polvere di partenza, nella crescita delle particelle, nella formazione di robusti collegamenti tra queste e nel ritiro dei componenti. La caratteristica di un componente realizzato per sinterizzazione è l'estrema durezza della superficie di lavoro, unita alla relativa economicità nel produrlo in serie. I metalli duri sono materiali costituiti da grani tra loro sinterizzati di fasi di natura ceramica, i carburi, composti durissimi ed estremamente fragili, il cui più comune rappresentante è il carburo WC, e da una fase metallica (soluzione solida, quantitativamente minoritaria) con alta tenacità ma durezza limitata, formata da metalli di transizione, comunemente cobalto, con funzioni di legante e che ha il compito di ridistribuire le sollecitazioni meccaniche all’interno dello scheletro dei carburi. La struttura composita in metallo duro, che non ha riscontro in natura, offre al progettista una combinazione di proprietà che nessun altro materiale è in grado di offrire, e cioè durezza molto elevata accompagnata da discreta tenacità.

I NOSTRI PRODOTTI
•    Placchette ed inserti a disegno
•    Nuclei grezzi per trafile
•    Anelli di minima sezione
•    Coltelli da taglio
•    Cilindretti grezzi e rettificati
•    Barrette e lame
•    Nuclei grezzi per matrici
•    Tubi integrali di lunghezza
•    Dischi da taglio grezzi e rettificati
•    Particolari speciali a disegno
•    Anelli e valvole per tenute
•    Metalli duri anticorrosione
•    Boccole e scivoli antichiusura
•    Calibri e tamponi di controllo
•    Elementi di stampi progressivi
•    Componenti per macchine automatiche
•    Ugelli